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GUIDA ALLE PROCEDURE PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO BIOGASPer scaricare il documento in formato pdf vai nell' Area Documentazione
DIA E IMPIANTI A BIOGAS Procedure burocratiche ed iter autorizzativo Per gli impianti a biogas con potenza installata superiore ai 50KW(*vedi nota) e inferiore ai 1000 KW , il decreto legislativo 387/2003 , prevede, in alternativa alla Autorizzazione Unica , la presentazione al Comune di competenza, e per conoscenza alla Regione, di una Dichiarazione di Inizio Attività. Di seguito viene indicato un elenco dettagliato dei documenti da presentare (in duplice copia e in marca da bollo) Il titolare dell'impianto, almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori presenta, allo sportello unico edilizio del Comune interessato , e per conoscenza all'Ufficio Energia della Regione , la Denuncia di Inizio Attività accompagnata da una dettagliata relazione asseverata a firma di un progettista abilitato . La D.I.A. deve contenere : Elaborati in conformità alle disposizioni degli art. 22 e 23 del T.U. D.P.R. 380/2001 e succ. mod. . -Titolo di proprietà dell'area e documentazione da cui risulti la disponibilità della superficie interessata alla realizzazione dell'impianto da fonti rinnovabili -Nominativo e dati della/delle società esecutrici dei lavori (va allegato DURC con data non anteriore a 3 mesi ) -Nominativo e dati del Progettista -Nominativo e dati del Direttore dei Lavori -Preventivo (o STMG) rilasciato dall'ENEL ( o altro distributore di energia) , con l'assegnazione del punto di connessione di impianto e relative modalità di collegamento . -Relazione tecnica illustrativa firmata da professionista abilitato,con allegati schemi esplicativi sul processo e sul sistema di scarico , sulla qualità e quantità delle materie prime, dei sottoprodotti e del digestato uscente dall'impianto . Dovrà essere descritta la tipologia di smaltimento e di deposito temporaneo, con indicazione di eventuali impianti e soluzioni per l'abbattimento delle emissioni e degli impatti odorigeni . -Dichiarazione da parte del progettista dell'intervento,ai sensi del D.P.R. n.445/2000 , di insussistenza di vincoli ambientali , paesaggistico-territoriali, urbanistici, del patrimonio storico-artistico, della salute, della pubblica incolumità,idrogeologici, della navigazione aerea. -Eventuale parere preventivo dei VV.FF. sul digestore e sulla centrale termica -Se l'intervento è in zona agricola, produrre qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale; -Eventuale Studio di incidenza ambientale ai sensi del D.P.R. 357/1997 (solo nel caso di impianti ricadenti in siti SIC-ZPS) -Certificato iscrizione CCIAA; -Progetto definitivo completo degli elaborati indicati agli art. 26-34 del D.P.R. n. 554/99 con riferimento a: impianto di produzione di energia rinnovabile e delle opere connesse,infrastrutture necessarie alla costruzione e all'esercizio dello stesso ; -Planimetria generale di progetto quotata in scala 1:200 o 1:500 (va indicata anche la sistemazione di eventuali aree esterne ) Copia dell'estratto catastale, in scala 1:2000, con evidenziati fogli e mappali sui quali insistel'attività.Estratto di P.R.G.C.Localizzazione georeferenziata dell'impianto in coordinate piane GAUSS-BOAGA (Roma 40 est) Le Piante e le sezioni di progetto dovranno essere in scala 1:100/200; In caso di opere strutturali, produrre una Relazione tecnica strutturale , oppure dichiarazione del progettista che non sono previste opere strutturali. Il progetto definitivo dell'impianto, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili deve contenere informazioni circa la gestione e manutenzione dell'impianto, nonché il progetto riguardante la dismissione dell'impianto in seguito alla cessazione dell'attività di produzione di energia , con notizie e analisi costi delle operazioni di ripristino dello stato dei luoghi e lo smaltimento del materiale dismesso . In caso di scarico acque reflue fuori dalla rete fognaria, allegare richiesta di autorizzazione allo scarico e schema degli scarichi;
(*) Il decreto ministeriale del 10 settembre 2010 prevede che per impianti con potenza installata inferiore ai 50KW , non è necessaria la DIA , ma una semplice comunicazione asseverata da un tecnico . Ing. Guerino Mangiamele - Responsabile REA Italia - Renewable Energy Association |
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